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Il tallonamento è uno dei difetti maggiori e fastidiosi di un automobilista. Avete mai provato a viaggiare in autostrada o super strada veloce e vedere dallo specchietto retrovisore un altro veicolo che vi segue a solo qualche metro di distanza, quasi a volervi spingere? Questo è una delle cose più fastidiose e preoccupanti per il tallonato, spesso fonte di tamponamenti. E' infatti impossibile l'arresto qualora si verificasse una frenata improvvisa del veicolo antistante. Questo genere di comportamento si verifica in genere sulla corsia di sorpasso, per far capire a chi è davanti di spostarsi... quasi una minaccia e ciò, anche quando si viaggia incolonnati.

L'Osservatorio “LeasePlan Mobility Monitor” e dall’Istituto di Ricerca Internazionale TNS, sui conducenti di auto a noleggio a lungo termine in 20 Paesi, ha sviluppato un'indagine evidenziando che il "Tallonamento" è il comportamernto più odiato con una percentuale del 24%, seguito dalla guida treoppo lenta, con il 20% e il tagliare la strada alle altre auto con il 17%. 
 

Autoinforma

Una delle maggiori critiche alle Compagnie di Assicurazioni da quando è entrato in vigore il risarcimento diretto dei danni da RCA, che rappresenta oltre l'80% del numero dei sinistri complessivi gestiti in regime CARD dalle Compagnie, e circa il 46% del totale degli importi, è stata quella di approfittare del meccanismo, il cosi detto "forfait", nel rimborso tra le Imprese stesse, arrivavano a "speculare" sul singolo sinistro per incassare più di quanto sborsato. [continua]
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Occorre preliminarmente sottolineare come la priorità del legislatore, nello scrivere le regole del risarcimento diretto, sia stata quella di mettere in condizione il danneggiato da un incidente stradale, di evitare tutte quelle difficoltà burocratiche e di supremazia da parte delle assicurazioni per ottenere un giusto risarcimento, evitando ingiustificate e dispendiose liti giudiziarie. [Continua la lettura]
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Volevate il regalo per natale? Siete stati accontentati, almeno per quelli che sono appassionati e detentori di auto storiche. Con la legge di stabilità 2015 è stato approvato l'aumento da 20 a 30 anni per classificare un'auto come storica.
Pertanto, chi oggi detiene una vettura classificata secondo le vecchie disposizioni: legge di Stabilità con la modifica all’art. 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, come storica e non sono decorsi 30 anni, dovrà pagare la tassa di possesso (il bollo) a tariffa piena fino ai trent'anni.
Finora, infatti, non erano interessati dal superbollo i veicoli costruiti da oltre trent’anni e gli autoveicoli di particolare interesse storico o collezionistico, costruiti tra 20 e 30 anni fa, riconosciuti tali dall’Asi.
Diverso il caso delle polizze assicurative, che non sono soggette a questo tipo di legge, per cui è discrezione delle stesse compagnie stabilire il da farsi.

Buon 2015 a tutti.

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L'IVASS (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha recentemente pubblicato le risultanze e conseguenti interventi di vigilanza ad esito della “Indagine sui siti comparativi nel mercato assicurativo italiano” svolta dall’Istituto e pubblicata nel sito, sono emersi diversi profili di criticità in aree sensibili per la tutela del consumatore legati alla esistenza di conflitti d'interesse nella operatività dei siti, alle modalità di formazione delle graduatorie e alla trasparenza e correttezza dei messaggi pubblicitari.

IVASS offre 5 consigli per dare il giusto peso ai risultati di comparazione. (continua).
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Vi ricordate quello che è successo per la mediazione obbligatoria a suo tempo prevista anche per i sinistri stradali, poi eliminata e in seguito ripristinata per altre controversie? Orbene, ora, nell’ambito di sgravare gli uffici giudiziari, è stato istituito con il decreto n. 132/2014 di riforma della giustizia civile, che entrerà in vigore dopo 90 giorni a partire dal 12 settembre, l'obbligo per i legali di ricercare un accordo fra le parti in vertenza, prima di arrivare davanti al giudice...[continua].
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Simona Vicari, Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, ha recentemente ribadito la necessità d'intervenire sull'RCA in modo deciso al fine di contenere le tariffe assicurative che pesano significativamente sul bilancio delle famiglie. La senatrice ritiene che sia necessario un decreto ad hoc che incida profondamente nel sistema: “Gli interventi che il settore attende sono molteplici e passano attraverso una revisione organica e strutturale del sistema Rc Auto, che possa portare ad una definitiva riduzione dei costi che si rifletta sui prezzi dei premi. Perciò, stiamo predisponendo proposte volte a migliorare il settore assicurativo e ridurre l’area dei no assicurati, che oggi è arrivata al 18 per cento”.

Le buone intenzioni sono sempre ben accette, ma sinora sono rimaste solo intenzioni, mai concretizzate. Il Sottosegraterio prosegue spiegando meglio quali potrebbero essere i tipi d'intervento: “Misure che, ad esempio, promuovano il ricorso alle scatole nere, dando valore probatorio ai dati, così che questi possano avere valore nella prevenzione delle frodi, che soprattutto al Sud sono molto elevate e che di fatto appesantiscono il sistema nazionale. Inoltre stiamo lavorando per introdurre il divieto di cessione del credito e valorizzare il risarcimento in forma specifica. Infine vorremmo anche stabilire la libertà dell’assicurato di decidere se riparare il veicolo ricorrendo al proprio carrozziere, oppure rivolgersi a quello convenzionato con l’agenzia assicuratrice”
Come si dice: dare u n colpo al cerchio e uno alla botte, se ci riferiamo al mondo dell'autoriparazione.

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