Pubblichiamo volentieri un contributo fattoci pervenire da Sergio Lai, Carrozziere di Cagliari e Coordinatore Casartigiani autoriparatori Regione Sardegna, che ci sembra molto equilibrato e propositivo in un momento in cui gli animi sono diventati troppo accesi a causa delle interpretazioni sulla recente miniriforma dell'RCA. Ci associamo al corato appello di Lai ricordando che l'ANIA raggiunge i suoi obiettivi, anche perchè parla con una voce sola a nome dell'intero mercato assicurativo.

In questi ultimi giorni si sono svolte due importanti e riuscite manifestazioni dei carrozzieri contro il nuovo decreto sulla R.C auto: la prima l’ 11 gennaio a Bologna, organizzata da Federcarrozzieri, ed è stata una mobilitazione che ha visto coinvolte numerose imprese, [...]

la seconda il giorno 15 a Roma organizzata dalle tre maggiori Confederazioni Nazionali, anche in quest’occasione c’è stata una massiccia partecipazione, con il coinvolgimento di un consistente gruppo di Parlamentari. E’ fuori da ogni dubbio, che gli intenti, le motivazioni e lo spirito di queste due manifestazioni sono comuni, come sono comuni le preoccupazioni e i timori che queste nuove normative se non modificate saranno un grave danno economico per tutto il comparto. Si sono svolte anche se in tono minore assemblee e manifestazioni un po’ su tutto il territorio Nazionale. Non sono sicuro, se tutta questa mobilitazione sia stata il motivo di vari interventi, o ripensamenti, come quello diAldo Minucci, Presidente dell’ANIA, o come quello di numerosi parlamentari che hanno manifestato i loro forti dubbi su questo decreto. Ma, di sicuro sono convinto che sia stato fatto un grande passo avanti con la voglia comune di tutelare il comparto e, soprattutto cercando di riappropriarci della nostra identità di autoriparatori.

Con queste manifestazioni, abbiamo dimostrato al legislatore ( o ai suoi mandanti) che esiste una categoria che produce posti di lavoro e reddito. Ma, come ormai tutti noi abbiamo imparato (a nostre spese) le assicurazioni non molleranno la presa, e qualche giochetto sicuramente lo faranno, Per questo motivo adesso più che mai “neccessita”, aldilà delle varie interpretazioni e rapporti che si sono creati fra le varie realtà sindacali e delle libere Associazioni, che ognuno di noi (o loro) con maggior responsabilità sindacale e con un po’ più di “realtà politica”, s’iniziasse a pensare ad un serio e costruttivo tavolo “ paritario” di confronto e di concertazione fra tutte le realtà Nazionali, Non credo che ci possano essere difficoltà ad  elaborare e trovare di comune accordo le proposte da fare al governo, affinché, anche alla classe politica, e all’opinione pubblica, arrivi non il suono di “varie campane” ma quello di una unica campana, sicuramente più intonato, piu’ efficace,  e più gradito a tutto il comparto.

Vista la situazione sono certo che possa non essere una cosa  impossibile, al contrario, ritengo sia molto semplice, basterebbe un piccolo e umile passo indietro: per qualcuno, iniziare evitando proclami trionfalistici, smorzando i toni e scendere dalla convinzione di essere sempre sul carro del vincitore, mentre qualcun altro iniziasse a capire che non basta avere una ( o tre ) sigla Sindacali per essere (o ritenersi) i padroni “dell’unica” e sola verità”,  ma rendersi conto e apprezzare anche i tanti nuovi movimenti, gruppi, persone, capaci e preparate che con le loro idee, professionalità, e forza hanno dimostrato che si può fare massa critica promuovendo iniziative a tutela della categoria.

Sergio Lai – Coordinatore Casartigiani Autoriparatori Regione Sardegna