LEGGE1La Legge di Bilancio 2019 è alquanto complessa e si sviluppa su 19 articoli, ma la norma principale è l'articolo n. 1 composto di ben 1143 commi. Iniziamo con l'indicare quali sono i disincentivi e incentivi per lì'acquisto di veicoli nuovi. [...]
Incentivi rottamazione per acquisto di veicoli elettrici o ibridi - Nello specifico, per gli anni 2019, 2020 e 2021, è previsto un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro per chi acquista, anche in locazione finanziaria e immatricoli in Italia un autoveicolo nuovo fino a 50mila euro (di categoria M1) caratterizzato da basse emissioni inquinanti, inferiori a 70 g/KM, quindi sostanzialmente per i veicoli totalmente elettrici o ibridi. L’ammontare del contributo è differenziato sulla base di due fasce di emissioni e della circostanza per cui l'acquisto avvenga contestualmente alla consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4. Il contributo parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio (CO₂ emessi per chilometro in caso di contestuale rottamazione è pari a 2.500 euro se le emissioni sono comprese tra 21 e 70 g/KM, e 6.000 euro se comprese tra 0 e 20 g/KM.
In assenza di rottamazione varia anche il contributo, che è pari a 1.500 euro se le emissioni sono comprese tra 21 e 70 g/KM, e 4.000 euro se comprese tra 0 e 20 g/KM.
Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno dodici mesi alla medesima persona intestataria del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi alla data di acquisto.
In caso di locazione finanziaria del nuovo veicolo, quello consegnato per la rottamazione deve risultare intestato all'utilizzatore o a un familiare da almeno dodici mesi. Nell'atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione.
Entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l'obbligo, pena il mancato riconoscimento del contributo, di avviare il veicolo usato per la demolizione e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell'automobilista.
A tal fine il venditore è tenuto a consegnare i veicoli usati ai centri di raccolta appositamente autorizzati, anche per il tramite delle case costruttrici al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione. Tali veicoli non possono essere rimessi comunque in circolazione.
Il contributo viene corrisposto mediante sconto sul prezzo di acquisto dal venditore all’acquirente, e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.
Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano detto importo come credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando esclusivamente il modello F24 in via telematica all’Agenzia delle entrate.
La manovra prevede inoltre l’accesso gratuito per i veicoli a propulsione elettrica o ibrida nelle zone a traffico limitato.

Disincentivi auto inquinanti - sotto forma di imposta, per l’acquisto di autovetture nuove con emissioni di CO₂ superiori a determinati limiti.
Dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, chiunque acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio (CO₂) emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO₂ g/km.
Così come nel caso del bonus per l’acquisto di auto elettriche, il malus è modulato in base a 4 fasce di emissioni:
• 161-175 g/KM: 1.100 euro;
• 176-200 g/KM: 1.600 euro;
• 176-200 g/KM: 2.000 euro;
• 176-200 g/KM: 2.500 euro.

L’imposta non si applica ai veicoli per uso speciale: camper, veicoli blindati, ambulanze, auto funebri, veicoli con accesso per sedia a rotelle, caravan, gru mobili, carrelli "dolly", rimorchi per trasporto eccezionale e altri veicoli per uso speciale.

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