elettricoQuando l'auto elettrica si stava affacciando sul mercato mondiale molti paesi hanno sviluppato sinergie e ricerca perchè hanno visto in questo nuovo settore un'opportunità per il futuro dell'automotive. L'allora amministratore delegato del più grande gruppo automobilistico italiano dichiarava che lui non credeva nell'auto elettrica e che pertanto nulla faceva per incentivarne la ricerca e sviluppo. Poi ha cambiato idea, quando ha visto che il processo di sostituzione dei veicoli con alimentazione a combustione interna stava perdendo quota a favore dell'elettrico ibrido o totale. [...]
Ebbene! oggi si scopre (Il Sole 24 Ore) che l'Italia è ferma sull'auto elettrica con il 68% delle aziende di settore  che non fa ricerca e che nel 2017 solo ilo 18% ha investito nelle nuove tecnologie.
Miopia? Poca fiducia nell'elettrico? Inerzia manageriale? Mentre noi ci chiediamo il perchè Volswagen stanzia 44 miliardi di euro per la ricerca e sviluppo di trcnologie elettriche sui veicoli.
L'italia si è sempre distinta a livello mondiale per la sua creatività, intuizione, abilità artigianale, ma sopratutto per l'inventiva, cosa è successo, ci siamo atrofizzati? Io non credo. I cambiamenti in atto ci fanno stare alla finestra a guardare quello che succede, ma intanto rsichiamo che altri si trovino molto più avanti di noi nel momento in cui il fenomeno del cambiamento diventa inarrestabile e chi è già pronto si troverà in posizione privilegiata. Troppa cautela? Può darsi, poi però non lamentiamoci se le cose non vanno come vorremmo, magari scaricando le colpe sul governo di turno che non da incentivi. Qui occorre tanta iniziativa privata e idee chiare.   

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