L'informazione è la grande rivoluzione dell'ultima parte del secolo: plasma di sé ogni rapporto sociale, sovvertendo, falsando, manipolando, guidando e asservendo tutto ciò che può servire al sistema politico, economico e sociale. L'urgenza di stabilire un rapporto più diretto con un pubblico, che è sempre più necessario coinvolgere per poterne catturare l'attenzione distratta, serve ad urlare delle pseudoverità che altrimenti passerebbero nell'oblio o nella più grigia indifferenza [...]


Il consumatore
negli ultimi periodi viene sistematicamente "martellato" da informazioni su come deve stare attento alle facili lusinghe di assicurazioni o carrozzieri che gli promettono riparazioni di qualità, garantite sulla propria auto, qualora avesse la sfortuna di essere coinvolto in un incidente. Una delle principali ragioni è l'uso di ricambi non originali che, concordati, o a insaputa del cliente, verrebbero utilizzati da autoriparatori senza scrupoli, oppure dalla qualità scadente della riparazione effettuata dai fiduciari delle Compagnie di Assicurazioni, per farla rientrare nei parametri economici alquanto ristretti a loro imposti.
E' evidente come le informazioni siano strumentali a chi le lancia nel tentativo di stornare il consenso a proprio beneficio.
Quello che risulta fuori luogo, è che una parte di autoriparatori dica che l'altra parte ripara male o che è incline a un uso indiscriminato di ricambi non originali. Come se il concetto di corretta riparazione fosse prerogativa esclusiva di chi non aderisce ad alcun accordo con la committenza (Assicurazioni, Flotte, ecc.).
L'utente, salvo qualche rara eccezione, non è in grado di stabilire la qualità della riparazione ai fini della sicurezza e, allora, chi stabilisce che una riparazione è conforme alle specifiche volute dal costruttore? I carrozzieri indipendenti o chi è in grado di dimostrare, certificandolo, (non è certo sufficiente, in quasto caso, la certificazione ISO... ) il rispetto di regole e protocolli ben precisi.  

L'informazione utilizzata male può causare parecchi danni a tutta la categoria degli autoriparatori, per cui occorre che le persone a cui è rivolta vengano informate sul fatto che chiunque metta mano sulla vettura deve essere persona qualificata, professionalmente preparata e attrezzata e che da noi in Italia, purtroppo, questo non è identificabile se non per i carrozzieri autorizzati per quella marca. E' questo uno dei problemi che affligge tutto il mondo dell'autoriparazione: quello cioè di stabilire con quali criteri si può definire capace un carrozziere da un'altro che non lo è, ed essere in grado di evidenziarlo. Il resto, per ora, è escamotage utile a coprire l'assenza di soluzioni, per cui la carenza di professionalità ci può stare da una parte o dall'altra, non certo in base alle scelte commerciali effettuate da un imprenditore.

Autoinforma

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