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Dovevamo aspettare qualche mese per renderci conto del comportamento dei contendenti (danneggiati, carrozzieri, assicurazioni) nella mediazione obbligatoria nei casi di controversie in tema di risarcimenti da RCA. Come qualcuno aveva preannunciato, le Compagnie di assicurazione hanno praticamente disatteso l'istituto della mediazione per risolvere i casi controversi.
In pratica non si sono presentate alla richiesta davanti al mediatore.
La cosa non è sfuggita all'attenta osservazione dell'ISVAP, così come riportato dal suo presidente Giancarlo Giannini nell'audizione presso la Commissione 10° del Senato della Repubblica (Industria, Commercio, Turismo) del 31 luglio scorso: "......, altro preoccupante segnale arriva dalle crescenti lamentele dei consumatori ed organismi di mediazione circa il sistematico rifiuto delle imprese di prendere parte ai tentativi di mediazione in materia r.c.auto, resi obbligatori dal marzo 2012; questo atteggiamento, oltre a vanificare l'effetto deflattivo del contenzioso voluto dal legislatore e danneggiare i consumatori, testimonia come le imprese non sembrino interessate a cogliere i benefici che possono loro derivare da una risoluzione stragiudiziale del contenzioso, in termini di riduzione dei costi dei risarcimenti e dei tempi di conclusione del processo di definizione dei sinistri."
In realtà tutto ciò era abbastanza prevedibile: come poteva essere che dopo aver formulato offerta, magari riconfermata successivamente a fronte di eventuali reclami e proteste da parte del danneggiato, la compagnia per il solo fatto di essere chiamata in mediazione sbloccasse la situazione. Gli schemi e i protocolli di liquidazione sono oggi abbastanza rigidi, le valutazioni economiche e di opportunità vengono elaborate da schemi preconfigurati. Solo in pochi casi è l'elemento umano che ha facoltà di modificare il risultato e quando questo accade, la decisione rimane vincolata a meccanismi di opportunità dettati dai vertici della compagnia.
Quindi, non stupiamoci più di tanto. Questa è l'ennesima dimostrazione di come le Compagnie predichino bene, ma razzolino male...

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