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Il dibattito continua tra chi sostiene che il danneggiato in un incidente stradale deve poter scegliere il proprio carrozziere di fiducia, anzichè dover sottostare a quello indicato dalla compagnia di assicurazione. Vengono richiesti da più parti interventi, delle Autorità preposte, sopratutto dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, a tutela della libera concorrenza e della libertà di scelta del consumatore [...]

La regola è ancora quella che il cliente è mio e guai a chi me lo tocca! Forse alcuni non si rendono conto che il mondo è cambiato, sopratutto in questi ultimi anni. Quello che è andato bene per decenni, ora non funziona più. I rapporti commerciali, industriali, di lavoro e anche interpersonali hanno subito radicali cambiamenti che hanno spostato gl’interessi delle persone verso direzioni alquanto eterogenee e diversificate. La spersonalizzazione dei rapporti è caratteristica dell’era in cui viviamo, incentrata, sull’informatica, sulla circolazione dell’informazione, su internet, pensare di coltivare ancora il proprio orticello come una volta diventa difficile. Le “masse” si spostano la dove c’è più convenienza, economica sui servizi, sulla qualità. Vi è molto più cinismo di una volta, le opportunità vengono colte al volo senza pensare se a fronte delle scelte fatte c’è qualcuno che ci rimette, l’importante è che vada bene a me. Il rapporto fidelizzato con il cliente diviene sempre più effiimero e meno duraturo nel tempo. Non riuscivo a capacitarmi come mai persone di mia conoscenza si ostinavano ad acquistare il loro abbigliamento in un negozio ritenuto “superato” e in ogni modo carissimo, quando sarebbe bastato spostarsi un pò più in la per trovare gli stessi indumenti a molto meno. La risposta è stata: “Non me la sento di tradire quel negoziante dopo tanti anni, è ormai un amico … non capirebbe!”. Ma gli amici, sono amici e su questi si campa poco. Per i clienti è un’altra cosa, bisogna prima conquistarli e poi riuscire a tenerseli e non stupirsi più di tanto se fanno scelte diverse, evidentemente le nostre proposte erano meno convincenti e convenienti. A parte tutto ciò, il cliente ha fatto la sua scelta nel momento in cui ha sosttoscritto una polizza, che a fronte di un premio ridotto e/o una franchigia minore, lo condiziona verso il carrozziere della compagnia. E’ quindi ben cosciente di quello che ha fatto e del beneficio che ha avuto.  Se poi ha sottoscritto “alla cieca” (ma ci credo poco) le eventuali clausole che gli sono state proposte (però lo sconto se l’è preso!), allora è giusto che venga informato dal suo riparatore, se ce l’ha o da altri. In questi casi inveire contro il sistema o contro le assicurazioni, serve poco.

Autoinforma

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