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Occorre preliminarmente sottolineare come la priorità del legislatore, nello scrivere le regole del risarcimento diretto, sia stata quella di mettere in condizione il danneggiato da un incidente stradale, di evitare tutte quelle difficoltà burocratiche e di supremazia da parte delle assicurazioni per ottenere un giusto risarcimento, evitando ingiustificate e dispendiose liti giudiziarie. [Continua la lettura]
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Volevate il regalo per natale? Siete stati accontentati, almeno per quelli che sono appassionati e detentori di auto storiche. Con la legge di stabilità 2015 è stato approvato l'aumento da 20 a 30 anni per classificare un'auto come storica.
Pertanto, chi oggi detiene una vettura classificata secondo le vecchie disposizioni: legge di Stabilità con la modifica all’art. 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, come storica e non sono decorsi 30 anni, dovrà pagare la tassa di possesso (il bollo) a tariffa piena fino ai trent'anni.
Finora, infatti, non erano interessati dal superbollo i veicoli costruiti da oltre trent’anni e gli autoveicoli di particolare interesse storico o collezionistico, costruiti tra 20 e 30 anni fa, riconosciuti tali dall’Asi.
Diverso il caso delle polizze assicurative, che non sono soggette a questo tipo di legge, per cui è discrezione delle stesse compagnie stabilire il da farsi.

Buon 2015 a tutti.

Autoinforma

L'IVASS (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha recentemente pubblicato le risultanze e conseguenti interventi di vigilanza ad esito della “Indagine sui siti comparativi nel mercato assicurativo italiano” svolta dall’Istituto e pubblicata nel sito, sono emersi diversi profili di criticità in aree sensibili per la tutela del consumatore legati alla esistenza di conflitti d'interesse nella operatività dei siti, alle modalità di formazione delle graduatorie e alla trasparenza e correttezza dei messaggi pubblicitari.

IVASS offre 5 consigli per dare il giusto peso ai risultati di comparazione. (continua).
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Vi ricordate quello che è successo per la mediazione obbligatoria a suo tempo prevista anche per i sinistri stradali, poi eliminata e in seguito ripristinata per altre controversie? Orbene, ora, nell’ambito di sgravare gli uffici giudiziari, è stato istituito con il decreto n. 132/2014 di riforma della giustizia civile, che entrerà in vigore dopo 90 giorni a partire dal 12 settembre, l'obbligo per i legali di ricercare un accordo fra le parti in vertenza, prima di arrivare davanti al giudice...[continua].
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Simona Vicari, Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, ha recentemente ribadito la necessità d'intervenire sull'RCA in modo deciso al fine di contenere le tariffe assicurative che pesano significativamente sul bilancio delle famiglie. La senatrice ritiene che sia necessario un decreto ad hoc che incida profondamente nel sistema: “Gli interventi che il settore attende sono molteplici e passano attraverso una revisione organica e strutturale del sistema Rc Auto, che possa portare ad una definitiva riduzione dei costi che si rifletta sui prezzi dei premi. Perciò, stiamo predisponendo proposte volte a migliorare il settore assicurativo e ridurre l’area dei no assicurati, che oggi è arrivata al 18 per cento”.

Le buone intenzioni sono sempre ben accette, ma sinora sono rimaste solo intenzioni, mai concretizzate. Il Sottosegraterio prosegue spiegando meglio quali potrebbero essere i tipi d'intervento: “Misure che, ad esempio, promuovano il ricorso alle scatole nere, dando valore probatorio ai dati, così che questi possano avere valore nella prevenzione delle frodi, che soprattutto al Sud sono molto elevate e che di fatto appesantiscono il sistema nazionale. Inoltre stiamo lavorando per introdurre il divieto di cessione del credito e valorizzare il risarcimento in forma specifica. Infine vorremmo anche stabilire la libertà dell’assicurato di decidere se riparare il veicolo ricorrendo al proprio carrozziere, oppure rivolgersi a quello convenzionato con l’agenzia assicuratrice”
Come si dice: dare u n colpo al cerchio e uno alla botte, se ci riferiamo al mondo dell'autoriparazione.

Autoinforma

Dopo la decisione di UNIPOL-SAI di uscire dall'associazione, l'ANIA ha modificato la governance in rsiposta a quelle che erano state le principali critiche del CEO del Gruppo UNIPOL, Cimbri.
Dal comunicato stampa dell'ANIA, il comitato esecutivo riunitosi l'11 novembre 2014 ha approvato la nuova governance dell'associazione che dovrà essere ratificata dall'assemblea il prossimo 16 dicembre.
Il nuovo assetto prevede una partecipazione più allargata alla guida dell'associazione: i vicepresidenti passano da 2 a 3 con possibilità di avere deleghe specifiche, al Comitato Strategico vengono attribuite nuove competenze in termini di proposta al Comitato Esecutivo, il numero dei suoi componeneti passa da 9 a 10.

Autoinforma




"Clamoroso al Cimbali", anzi di Cimbri, verrebbe voglia di dire, parafrasando un famosa frase di un commentatore sportivo. Carlo Cimbri Ceo di Unipol ha dichiarato al Sole 24ore che il gruppo da lui diretto uscirà dall'ANIA. La formalizzazione dovrebbe avvenire il 13 novembre dopo il Consiglio di amministrazione della trimestrale.[leggi tutto]
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